LA PROFEZIA DELLA CAPITALE DELLA CULTURA

Esultiamo tutti per il risultato eccezionale della proclamazione di Pordenone come Capitale Italiana della Cultura 2027. In questo mio articolo sul futuro di Pordenone pubblicato sul Messaggero Veneto del 23 Settembre 2017 c’era già tutto quanto fosse necessario per conseguire questo importante risultato. Alla amministrazione, va dato il merito di averla realizzata, mettendo in campo le risorse e giocando tutte le carte a loro disposizione.

Eccone un estratto :

“𝑃𝑒𝑛𝑠𝑜 (…) 𝑐ℎ𝑒 𝑃𝑜𝑟𝑑𝑒𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑜𝑢𝑡𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟. 𝑂𝑢𝑡𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑟 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑡𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑛𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑖 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́? 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑒̀ 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑣𝑒𝑛𝑒𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑟𝑖𝑢𝑙𝑎𝑛𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑛𝑒𝑚𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀, 𝑚𝑎 𝑢𝑛 “PAESOTTO”; 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑜𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑖, 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑟𝑏𝑖𝑎, 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎, 𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑒 SORPRENDENTE , 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖 𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖, 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑡𝑖 𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖.
𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜, 𝑃𝑜𝑟𝑑𝑒𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑎𝑣𝑎𝑙𝑐𝑎𝑠𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑢𝑡𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎: 𝑃𝑜𝑟𝑑𝑒𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑐𝑒𝑣𝑟𝑎 𝑑𝑎 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜-𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖, 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑙𝑜𝑐𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖, 𝑒̀ 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑒 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑠𝑎𝑛𝑐𝑖𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑒 𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑣𝑎𝑟𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑖; ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑒̀ 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎, 𝑎𝑔𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑎𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑃𝑢𝑜̀ 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖; 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑡𝑜, 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑑’𝑢𝑜𝑚𝑜, 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑞𝑢𝑖𝑙𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑏𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑖, 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙’𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑙’𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑐𝑎.
𝑁𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑖𝑔𝑔𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑠𝑏𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀, 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑖, 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒. 𝐹𝑎𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑔𝑢𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑚𝑎 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑔𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒.”

Negli anni ho lavorato per la comunità in questo senso e ho diretto il progetto da me ideato del Paff! Palazzo del Fumetto per 5 anni portandolo al successo e facendolo diventare assieme alle altre eccellenze culturali della città un nuovo centro distintivo e caratterizzante di caratura internazionale tessendo reti e sodalizi.

Quando sono stato interpellato, ho ribadito sui quali fossero le corde da toccare per ottenere il migliore risultato. Come in questo articolo del 23 Settembre 2023

Eccone l’estratto :

“(…) penso che Pordenone abbia delle caratteristiche uniche per dinamicità e innovazione. Inoltre c’è la possibilità di dialogare agevolmente con le istituzioni e questo permette di essere molto efficaci. Credo sia maturo il tempo per proporre la candidatura della nostra città a capitale della cultura ma, non avendo prestigio storico ( non c’è il Colosseo…) serve un punto di focus di-stintivo: In creatività lo e, lo sono le imprese culturali dinamiche. Questa candidatura sarà l’occasione per essere più fieri della nostra città. Possiamo essere l’outsider che nessuno si aspetta che vinca e invece tira fuori il colpo di genio”

Ho suggerito nel giugno 2023 all’allora sindaco la chiave di lettura per questa candidatura e l’utilizzo del fumetto per la stesura del dossier che si è rivelata vincente e apprezzata dalla giuria.

Suggerisco questo per la candidatura: Pordenone città culturale creativa… Creatività= capacità di mettere efficacemente insieme cose esistenti in modo nuovo: Pordenone innovativa perché mette a frutto e crea sistema tra tradizione imprenditoriale, imprese culturali creative e arte/storia… il Paff potrebbe avere un ruolo nel creare immagine e comunicazione potente e distintiva, decisa e presentazione potente per il marketing

L’assessore alla cultura si è rivelato ricettivo e infatti è uscito questo articolo il 1 Maggio del 2024

Ieri, il verdetto con questa motivazione che pare incarnare quasi alla lettera quanto sopra .

Pordenone è stata capace di essere se stessa, mettendo in campo in maniera efficace le proprie forze e giocandosi carte che aveva, anche quella determinante della congiuntura politica. Cosa che qualunque altra città avrebbe speso senza scrupoli.

A questo link un articolo sulle reazioni perplesse a Reggio Calabria : https://www.ilreggino.it/societa/2025/03/13/capitale-della-cultura-a-pordenone-suraci-azione-pesanti-dubbi-etici-ed-un-chiaro-conflitto-dinteresse/

Questa l’eco delle dichiarazioni stereotipate su pordenone come “paesotto”

Articolo de Il Gazzettino del 15/3/2025
Le dichiarazioni di Clemente Mastella

Il 13-14 Aprile sono indette le elezioni comunali alle quali ho accettato di candidarmi come consigliere comunale per continuare a dare il mio contributo per una città moderna e rispettosa della storia, innovativa ed etica, svincolato dalle logiche di partito, con la lista La Civica indipendente di Marco Salvador Sindaco.

#votadevita

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