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Fumetti: 10 strumenti immancabili sul tavolo del disegnatore

Sono tanti gli strumenti che possono essere utili per disegnare fumetti, ma quali sono veramente necessari? Ecco la mia top 10 di quelli che non possono assolutamente mancare sul tuo tavolo da disegno se vuoi fare sul serio.

  1. Una buona luce

    La prima cosa da avere è una buona postazione di lavoro, organizza io tuo spazio come vuoi, secondo le tue caratteristiche personali, ma la cosa su cui non si può transigere è una buona illuminazione. Ciò vuol dire avere una postazione dove i raggi del sole non arrivino diretti creando ombre troppo intense, né che sia troppo al buio. Se puoi, dòtati di una buona lampada che produca una luce diffusa e di un colore neutro.

  2. Un tavolo inclinato

    Lavorare sul tavolo piano ti cotringe prima di tutto a una postura ergonomica non corretta e affatica inutilmente la tua schiena; a lungo andare potrebbe comportare anche problemi di salute (a questo riguardo sarebbe importante avere anche una buona sedia ergonomica). Ma la ragione per la quale il tavolo inclinato è necessario dal punto di vista tecnico-artistico è perché permette una visione del tuo lavoro senza essere falsata da distrofie prospettiche.

  3. Fogli di brutta

    Abituati a fare degli schizzi di prova su fogli di brutta a parte. Usa fogli sufficientemente leggeri per essere poi usati su un tavolo luminoso per ricalcare i disegni sul foglio di bella. Conserva poi questi schizzi: potranno forse un giorno tronarti utili, in una maniera o in un’altra.

  4. Un buon cartoncino

    Per la tavola definitiva utilizza un buon cartoncino sufficientmente resistente per sopportare prima di tutto diverse ore di lavoro, cancellature, correzioni, ditate ecc… ma anche, in prospettiva, i segni del tempo: questa tavola potrebbe un giorno essere esposta nei musei e deve giungervi in buone condizioni.

  5. Un tavolo luminoso

    Una volta erano molto ingombranti, pesanti e costosi, oggi grazie all’avvento dei led sono sottilissimi e leggeri, ma può svolgere lo stesso ruolo anche un semplice vetro con sotto una lampada oppure la cara vecchia finestra in controluce. Certo è che avere un tavolo luminoso ti permette di lavorare con molta più agilità, comodità e risparmiare un sacco di tempo, per ricalcare i tuoi disegni di brutta sul cartoncino di bella (vedi puno 3 e 4).

  6. Matite di varie larghezze

    Oltre alla durezza delle matite che vanno da varie gradazioni numeriche di rigidità (H) a quelle più morbide (B), presta attenzione anche alla larghezza delle mine o delle micromine, o nel caso di matite tradizionali anche al modo in cui sono temperate (puoi temperarle con il tradizionale temperino ma anche con un taglierino). Mine più sottili servono ovviamente per definire parti più dettagliate del disegno e mine più grosse per abbozzare grandi aree. Mi piace usare per esempio le matite da carpentiere dotate di una mina fatta a forma di scalpello, ma ci sono anche matite a forma di gessetto molto più larghe. Provale, per esplorare effetti che libereranno il tuo stile e la tua creatività.

  7. Gomma pane

    Usare la gomma pane invece delle normali gomme da cancellare permette di usare la cancellatura non solo in maniera più pulita (non produce briciole sulla tua postazione di lavoro), ma anche in maniera creativa: la puoi modellare come il pongo per farle assumere la forma che vuoi e cancellare alcune parti del disegno e non altre, dissolvere o semplicemente pulire il foglio senza compromettere le fibre della carta e di attenuare delle parti invece di cancellarle definitiamente, per correggere gradualmente il disegno, invece di essere semplicemente obbligato a rifarlo.

  8. Per inchiostrare

    Per fare fumetti è quasi sempre necessario inchiostrare: oggi grazie al fatto che il disegno viene scansionato al computer puoi anche “inchiostrare” semplicemente a matita con una tavola in toni di grigio, ma se vuoi inchiostrare in maniera tradizionale con china o comunque un tratto nero,  puoi usare pennarelli (prediligi quelli indelebili per preservare il disengo nel tempo) oppure pennini, o pennelli e inchiostro di china (dedicherò presto un post apposito a questa tecnica fondamentale per la disciplina del fumetto).

  9. Per correggere

    Questo punto potrebbe sembrare una ripetizione rispetto al punto 7 dedicato alla gomma pane, ma dopo l’inchiostratura c’è poco che la gomma pane possa fare per correggere eventuali errori. Puoi usare diversi metodi a seconda delle caratteristiche dell’errore: dal bianchetto alla tempera o china bianca, alla pecetta adesiva, alla lametta, alla carta abrasiva, o… andare direttamente al punto successivo, l’unca cosa che non ho mai usato è la gomma da inchiostro che non funziona per niente, sporca e rovina per sempre la carta.

  10. Un computer con scanner

    Oggi qualunque fumettista deve disporre di uno scanner per poter acquisire le tavole una volta utimate e spedirle all’editore o semplicemente condividerle con gli amici. Lo stesso strumento può essere usato per correggere eventuali errori (vedi punto precendente) o per realizzare interamente la tavola (ma per questo sono necessari adeguati programmi di disegno e interfacce come tavolette grafiche).

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