12 consigli per disegnare fumetti

  1. Leggibilità

    Il fumetto è un linguaggio narrativo prima che artistico e come tale ha una “grammatica”. Padroneggiare le sue regole è basilare prima ancora di fare bei disegni. La lettura delle vignette per quanto riguarda il fumetto occidentale avviene da sinistra a destra e dall’alto in basso e la stessa direzione avviene all’interno delle vignette nella disposizione dei balloon. Anche nel disegno è principale questa regola: i personaggi devono distinguersi l’uno dall’altro senza possibilità di equivoco. Per questo vanno caratterizzati nella dovuta maniera con almeno un dettaglio che li renda inconfondibili rispetto agli altri. Infine, i vari elementi che compongono la scena devono distinguersi l’uno dall’altro senza nascondersi se non volutamente per un effetto necessario alla narrazione.

  2. Usa materiali di qualità

    Che tu lavori in digitale o su carta, la regola vale lo stesso: costano certamente di più, ma dureranno di più nel tempo e non ti tradiranno, e in molti casi ti permettono di lavorare più velocemente.

  3. Lavora su un formato più grande rispetto alle dimensioni di stampa

    All’inizio potresti pensare che sia uno spreco di tempo, di carta e inchiostro, ma ti permette di mantenere una maggior scioltezza nel disegno e di non rovinarti la vista con inutili miniature. Avrai così modo di controllare meglio i dettagli. Trova la tua giusta proporzione di ingrandimento. il mio rapporto è di circa il 130%; per poi ridurre in formato di stampa di circa il 77%.

  4. Coerenza

    Stabilisci fin dall’inizio qual è lo stile grafico che vuoi dare al tuo lavoro dal punto di vista grafico e stilistico: la griglia della tavola, la grafica delle vignette, la forma dei balloon, il testo, lo stile grafico, la regia e il tipo di inquadrature. Non c’è cosa peggiore che questi canoni cambino da una tavola all’altra, come se un cantante cambiasse voce a ogni verso durante l’esecuzione di una canzone. Prima di iniziare il lavoro dedica il giusto tempo allo studio di questi aspetti.

  5. Variare i piani

    È bene evitare di essere noiosi con inquadrature e campi sempre uguali. Con le dovute eccezioni, in ciascuna scena, se non in ciascuna tavola, scegli inquadrature larghe alternate a inquadrature più strette per dare ritmo e tono al racconto. Gioca il più possibile con la profondità prospettica: ciò che è in primo piano appare più grande e ciò che è più lontano appare più piccolo. Per imparare meglio come funziona questo effetto ti consiglio di fare qualche prova con una videocamera dotata di zoom per vedere quanti infiniti effetti di profondità si possono ottenere e dare l’impressione che ogni vignetta sia una finestra che si apre verso uno spazio tridimensionale all’interno della storia. Ricorda che anche il tratto del disegno si ispessisce o si assottiglia in funzione della vicinanza del soggetto contribuendo a creare l’effetto ottico della prossimità del soggetto.

  6. Rispetto

    Un buon disegnatore di fumetti si mette al servizio della storia, deve rispettare i personaggi e gli eventi e mettersi al servizio di essi e mai l’inverso. Considera che lo stesso tuo tratto e stile di disegno potrebbe essere influenzato dal tenore del racconto; del resto non racconteresti mai una barzelletta con la stessa intonazione di voce che useresti per una storia di fantasmi.

  7. Autocritica costruttiva

    Rimani il più possibile equilibrato mentalmente con il giusto distacco dalla storia, ma al tempo stesso coinvolto emotivamente per poter vivere la storia dall’interno come se fossi uno dei personaggi. Il ruolo dell’autore sta secondo me, proprio in questo, nel rimanere in bilico su questo delicato equilibrio, senza mai invece commettere l’errore di sforzarsi di interpretare a priori il pretenzioso ruolo di “Autore”. L’autorialità deve emergere spontanea da questo equilibrio e dalle scelte che vengono fatte per raccontare la storia.

  8. Correggi

    Non avere paura di correggere le tue tavole; gli originali non sono il prodotto finito del tuo fumetto, il prodotto finito del tuo fumetto è la pubblicazione. Quindi, purché non si veda in stampa, puoi imbrattare, correggere, cancellare, sbianchettare, coprire, ritagliare o semplicemente photoshoppare i tuoi disegni come credi purché il file finale sia pubblicabile.

  9. Capovolgi

    Tecnicamente, per controllare se tutto funziona nel disegno, un buon consiglio è capovolgere la tavola e poi guardarla in controluce o allo specchio: eventuali distrofie o asimmetrie risulteranno più evidenti e potrai correggerle facilmente.

  10. Divertiti

    Mantieni vivo il divertimento, altrimenti disegnare fumetti può diventare un incubo.

  11. Pianificare e ottimizzare

    Disegnare un fumetto è un impegno che può impegnare molto tempo per essere realizzato ed essere fruito anche in pochi minuti. Per evitare che le prime pagine vengano disegnate quando ancora si è freschi e pieni di energia e le ultime pagine quando si è stanchi, il mio consiglio è di lavorare contemporaneamente su più tavole : 5-10 e realizzare le parti della tavola che ti vengono in quel momento in maniera più spontanea. Ciò ti permetterà di evitare tempi morti quando una certa vignetta non ti viene con facilità e sforzarti di terminarla la farebbe uscire con troppa fatica. Questa tecnica però comporta che pianificare meglio il tuo piano di lavorazione in maniera meticolosa per evitare di trovarti sotto deadline con un mucchio di tavole da ultimare.

  12. Big!

    Tanti anni fa, ho avuto l’onore di ricevere da un mito assoluto dei comics John Buscema mostrandogli alcune mie tavole che mi disse: “Big!” Ogni vignetta ha il suo soggetto e quel soggetto deve vedersi bene.

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